I "RIFORMISTI" DI SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA' SCAPPANO TRA LE RASSICURANTI BRACCIA SEDICENTI DEMOCRATICHE

 

Martedì diciassette giugno - al termine della riunione del gruppo parlamentare - il capo dei deputati di Sinistra Ecologia e Libertà, il napoletano Gennaro Migliore, presenta le proprie dimissioni dalla carica; il pomeriggio successivo, l'ufficio di presidenza del partito accetta la remissione dell'incarico da parte del Peggiore - azzeccata definizione datagli tempo addietro dal console della compagnia portuale genovese Pietro Chiesa, Tirreno Bianchi, storico esponente della falsa sinistra locale e nazionale - ed annuncia, per bocca del presidente Nichi s-Vendola, che "nonostante la forte fascinazione verso Matteo Renzi, si resta all'opposizione".

Si tratta di una dichiarazione dai contorni netti ed impegnativi, alla quale fa eco una presa di posizione molto simile da parte del portavoce, il pisano (è nato lì il 4 ottobre 1972)  Nicola Fratoianni, che afferma: "Per noi lo spazio politico a sinistra del Pd c'è. Lo dimostra il quattro per cento preso dalla lista Tsipras alle europee".

Ha assolutamente ragione, l'ex responsabile nazionale dei Giovani Comunisti dell'epoca in-fausta: il progetto politico nato dalla necessità per gli ex sedicenti 'comunisti' - da qualche anno si vergognano di presentarsi sotto le insegne dei simboli del lavoro, preferendo i vari Arcobaleno, Lista Anticapitalista, Rivoluzione Civile, Altra Sinistra, ed amenità varie – di tornare nelle istituzioni sembra funzionare, a livello continentale; il problema, per così dire, è che nelle elezioni amministrative i risultati sono assai deludenti.

Da qui il passo è breve: l'ala più 'riformista' di Sinistra Ecologia e Libertà fugge a gambe levate verso lidi che permettano a lorsignori – al momento i 'signori' Ferdinando Aiello e Michele Ragosta sono gli unici ad aver raggiunto il convento di Don Matteo Renzi ufficialmente, ma le defezioni non si fermeranno certamente a queste - di continuare anche in futuro ad occupare gli scranni molto ben remunerati delle assemblee elettive.

 

Genova, 19 giugno 2014

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti  Alessandria/Genova

 

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